Harbour informations about: Sea / River Harbour

Ursprüngliche Form des Hafens bildete der ästuar des Wadi Lebda. Er bildete hier eine von Osten durch einen umbiegenden Vorsprung (Kap Lebda) nach Westen geöffnete Bucht. Die rechte Uferseite wurde im Laufe der Benutzungszeit künstlich erweitert. Somit bildete sich die für die nordafrikanische Küste übliche Hafensituation (vgl. Sabratha, Oea), welche besonders in den Sommermonaten Schutz bieten mußte vor den Ostwinden.

Mehrfach freigespült und wieder eingesandet bildet das breite Hafenbecken heute eine teilweise feucht-sumpfige Niederung (vgl. hierzu die Situation in den Karten von P.Romanelli in ersten Viertel des 20.Jahrhunderts).




Leptis-Magna



Il porto di Claudio è situato a circa 35 km a sud di Roma, verso la costa tirrenica, e a circa 3 km a  nord della foce del Tevere e dell’area archeologica di Ostia Antica. Il mare dista all’incirca 3 km verso est.

L’aeroporto internazionale di Roma, ovvero l’aeroporto "Leonardo Da Vinci" di Fiumicino, confina a nord e ingloba ad ovest parte dell’area archeologica. Quest’ultima copre un’estensione di circa 150 ettari.
Il sito fa parte del territorio del comune di Fiumicino mentre l’area archeologica è controllata dalla Soprintendenza archeologica di Ostia.

L’avanzamento della costa (all’incirca 3 km) a partire dall’epoca romana è segnalato sul terreno e sulle foto aeree da una serie di dune parallele. La linea di costa, inoltre, aveva un andamento meno regolare ed erano presenti numerose lagune (Segre 1986; Bellotti 1998).



Oggigiorno, il porto di Claudio può essere raggiunto dalla capitale attraverso l’autostrada Roma-Fiumicino e la via Portuense, da Ostia e Fiumicino attraverso la via dell’Aeroporto.

In epoca romana, il porto era collegato a Roma per via terrestre, attraverso l’antica via Portuense, e per via fluviale, attraverso il Tevere. Uno o più canali collegavano direttamente il Tevere con il porto. Secondo il Testaguzza (1970: 179) uno di questi sarebbe da identificarsi con la più tarda Fossa Traiana (odierno canale di Fiumicino).
Un’altra strada, chiamata più tardi via Flavia-Severiana, collegava il porto di Claudio ad Ostia. Essa attraversava l’Isola Sacra, ovvero il territorio compreso tra il braccio naturale del Tevere, a sud, e la Fossa Traiana, a nord.


Ostia-Claudio


Ostia fu costruita in riva al mare e lungo il Tevere; oggi il mare si trova a più di due miglia di distanza a causa dei sedimenti depositati alla bocca del fiume e la sabbia trasportata dalla correnti litoranee.

Il fiume, inoltre, ha cambiato il suo corso. Nelle mappe degli inizi del XVI secolo, il Tevere segue un andamento parallelo al Decumano, a partire da Tor Boacciana.  Poco a est di Porta Romana curva vistosamente e ritorna davanti al castello che venne costruito per il suo controllo.  Invece, dopo un’inondazione particolarmente forte nel 1557, il fiume abbandonò il suo letto. Il meandro si spostò verso ovest e l’antico letto divenne una depressione paludosa detta "fiume morto", finché non venne colmata con terra e macerie nel XIX secolo. Il suo tracciato può essere seguito grazie alle fotografie aeree e parzialmente sul terreno.


Ostia-Fluviale



Ostia era collegata a Roma dalla Via Ostiense, che da Porta Romana, raggiungeva Roma passando attraverso le mura Aureliane dalla porta oggi nota quale Porta San Paolo e attraverso le mura repubblicane attraverso la Porta Trigemina. Il Tevere assicurava il collegamento via acqua.

(Keyword: river harbour)
Il porto fluviale fu fondato lungo il Tevere ed entrambe le rive destra e sinistra furono equipaggiate per sostenere un traffico d’imbarcazioni su larga scala. L. Bertacchi (1960) ha avanzato l"ipotesi che il Tevere non seguisse il corso generalmente accettato durante il periodo imperiale, e che il porto repubblicano debba essere ricercato nella laguna a sud-est dell’insediamento moderno, zona che dall’epoca medievale al XIX secolo è nota come "Stagno di Ostia". Probabilmente un braccio del Tevere o un canale si collegava a questa laguna che doveva avere poi uno sbocco a mare presso Tor Paterno. La laguna, ovvero il "lacus Ostiae", era anche sfruttata per la produzione del sale.


Ostia-Fluviale


Il porto di Traiano è situato a circa 35 km a sud di Roma, verso la costa tirrenica, e a circa 3 km a  nord della foce del Tevere e dell’area archeologica di Ostia Antica. Il mare dista all’incirca 3 km verso est.

Il sito fa parte del territorio del comune di Fiumicino mentre l’area archeologica, nota come Area archeologica di Portus, è controllata dalla Soprintendenza archeologica di Ostia.
Essa è compresa tra il porto di Claudio e il canale di Fiumicino (in antico la Fossa Traiana) che connette il Tevere al mare, ed ha una superficie di circa 65 ettari.


Ostia-Traiano


Archaeological research conducted between 1954 and 1963 in the area of the Vegetable Market, adjacent to the Odra River, delivered some substantial information concerning the location of the Szczecin harbour. A wreck of a Slavonic vessel was found at a depth of 1.80 1.87m below sea level, occupying the upper part of the slime layer. The discovery together with the conditions in which the wreck was found led to the determination of the original western bank of the Odra River.




Szczecin


Back to the homepage of NAVIS II